Approfondimento del 17/03/2020 : A tutti gli Autonomi e le Società

Con il Real Decreto-Ley 08/2020 del 17 marzo, il Governo ha approvato una serie di provvedimenti studiati per aiutare le imprese in questo difficile periodo.

 

DIPENDENTI

 

Le imprese, per diminuire i costi fissi, sono autorizzate a sospendere temporaneamente i contratti di lavoro dei propri dipendenti. Tale procedura, che si chiama E.R.T.E., expediente de regularización temporal de empleo, cioè pratica di sospensione temporánea dell’impiego, offre la possibilità di sospendere tutta o parte della forza lavoro, riducendo i contratti a zero ore di lavoro oppure, in alternativa, riducendo parcialmente le ore. Non essendo un licenziamento, la impresa non dovrà liquidare il dipendente e al termine del periodo di sospensione, questi tornerá automaticamente al suo posto di lavoro. Nel frattempo, mentre resta a casa, il lavoratore riceverà l’indennità di disoccupazione (paro).

Per le attività commerciali che hanno l’obbligo di restare chiuse è sufficente comunicare, tramite il proprio consulente del lavoro, i dati dei dipendenti che si intendono sospendere.

Le attività che non hanno obbligo di chiusura dovranno, invece, sempre tramite il proprio consulente del lavoro, dimostrare che sono económicamente impossibilitati dalla situazione, a mantenere tale forza lavorativa.

 

AUTONOMI, SOCI LAVORATORI E COADIUVANTI

 

Gli autonomi (e per autonomi si intendeno anche i collaboratori familiari, gli amministratori e i soci lavoratori di società) che, a causa dell’applicazione delle norme del Decreto Ley 463/2020, sono impossibilitati a seguire con la propria attività perchè inserita nell’elenco delle attività obbligate alla chiusura o per un’oggettiva diminuzione degli incassi, potranno richiedere la stessa sovvenzione che riceverebbero se fossero in una situazione di chiusura forzata. A seguito di questa richiesta riceveranno la sovvenzione fino alla fine del mese in cui si dichiarerà la fine del Estado de Alarma e non pagheranno neppure la quota mensile della Seguridad Social per lo stesso periodo, anche se verrà contabilizzata, ai fini della pensione, come se fosse stata versata.

Per le attività commerciali che hanno l’obbligo di restare chiuse è sufficente comunicare, tramite la propia mutua con l’aiuto del commercialista o del consulente del lavoro, la propria situazione di impossibilità lavorativa.

Le attività che non hanno obbligo di chiusura dovranno, invece, dimostrare che il reddito è diminuito del 75% nel mese di Marzo. Pertanto, non potranno presentare tale domanda fino all’inizio di Aprile. Per il momento, il Governo si è reservato di stabilire nei prossimi giorni i parametri con i quali l’autonomo dovrà dimostrare tale diminuzione degli incassi.

FINANZIAMENTO

Attraverso l’intervento dell’ I.C.O., el Instituto de crédito oficial, cioè un fondo di garanzia di livello nazionale, il Governo compare come avallista nella concessione di crediti bancari agevolati alle imprese. Si tratta di una misura che aiuterà le banche a concedere più fácilmente prestiti alle aziende per fare fronte alle difficoltà di liquidità momentanea. Tale fondo di garanzia è stato aumentato a 100 miliardi di euro. La domanda di finanziamento agevolato ICO si fa tramite la propria banca.

RAPPORTI CON L’AGENZIA DELLE ENTRATE

Le date di scadenza di pagamenti di debiti contratti con il fisco, di presentazione di risposte a richieste dell’Agenzia Tributaria o di presentazione di ricorsi, possono venire, a secondo dei casi, spostate al 30 Aprile o al 20 Maggio.

Per quanto concerne gli adempimenti tributari, come le dichiarazioni mensili, trimestrali ed annuali, il pagamento delle quote della Seguridad Social o il versamento dell’ I.V.A./I.G.I.C., per il momento non sono previste proroghe: si mantengono le scadenze previste. In cambio, sarà però possible rateizzare anche quegli importi che, per la loro natura, normalmente devono essere pagati inmediatamente.

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