Approfondimento del 28/04/2020: riepilogo generale aiuti alle imprese

 

PREMESSA OBBLIGATORIA

  • El Estado de Alarma in cui viviamo (Real Decreto 463/2020 del 14 marzo) ha causato un drastico peggioramento della situazione economica e finanziaria di molte imprese. Per questo motivo, il Governo Nazionale e la Regione delle Canarie hanno previsto diverse misure di sostegno, fra le quali vi descriviamo le più importanti.
  • Le misure approvate sono in continua evoluzione in relazione con il progredire del Estado de Alarma. In questo momento, la durata del confinamento previsto è di otto settimane e gli aiuti introdotti sono pensati per affrontare questo limitato periodo. Se si prorogasse ulteriormente o se questo provocasse una recessione economica, probabilmente il Governo interverrà attualizzando gli aiuti o inserendone di nuovi.
  • La presente comunicazione è stata aggiornata al 28 Aprile 2020. Le continue modifiche, aggiunte e chiarimenti del Governo rendono quasi impossibile il lavoro di informare: ogni nuova comunicazione esce già obsoleta. Ce ne scusiamo con i lettori, invitandoli a considerare il contenuto di questa comunicazione come indicativa e non definitiva.
  • Le manovre del Governo mirano essenzialmente ad evitare la chiusura delle imprese, la perdita dei posti di lavoro e il blocco del mercato. Come imprenditori, possiamo fare la nostra parte ricordando che il mercato si regge sulla circolazioni di beni e servizi. Iniziative tendenti a ridurre il personale, eliminare fornitori o rinviarne i pagamenti, può contribuire a provocare una recessione economica futura. Allo stesso modo, gli aiuti previsti oggi dal Governo, produrranno sicuramente aumenti di imposte domani, imposte che, per la maggior parte, saranno a carico delle imprese. Ognuno di noi, anche avendone il diritto, deve riflettere con responsabilità sulla reale esigenza di richiedere gli aiuti che si presentano di seguito.
   

Per AUTONOMI e SOCIETÀ

 

LOCAZIONE LOCALI COMMERCIALI

 

(Real Decreto Ley 15/2020 del 21 Aprile)

La sede, il negozio o il capannone sono elementi fondamentali per le imprese. Nel caso non siano proprietarie di tali immobili, ma siano locatarie, il Real Decreto Legge offre soluzioni per le difficoltà nel pagamento dei canoni.

È riservato ad autonomi ed imprese con i seguenti requisiti:

  1. Avere un contratto di affitto di locale o d’industria stipulato per gestire la propria attività
  2. Non avere accordato in precedenza con il locatore la riduzione, rateizzazione e/o spostamento dei canoni.
  3. Avere avuto un volume d’affari nell’anno precedente inferiore ai 4 milioni di euro o avere meno di 50 dipendenti
  4. Svolgere un’attività compresa fra quelle obbligate alla chiusura (bar, ristoranti, commercio tradizionale al dettaglio, attività sportive e di spettacolo, parrucchieri, ecc.). È sufficiente essere di “alta” alla data del 14/03/2020 con uno di questi codici di attività.
  5. Se non si ha obbligo di chiusura, avere subito un reale e dimostrabile calo degli incassi superiore al 75%, rispetto alla media dei sei mesi precedenti. Per calcolarlo, facciamo un esempio con numeri fittizi:
  1. La somma delle vendite realizzate fra Ottobre 2019 e Marzo 2020 è stata di 12.000,00 €, cioè una media di 2.000,00 € al mese.
  2. Il 75% di questo importo è 500,00 €. Un imprenditore ha i requisiti per richiedere l’E.R.T.E. quando, nel mese di Aprile, ha avuto un totale di vendite inferiore a 500,00 €
 

Tipo di aiuto:

  1. Nel caso in cui il locatore abbia meno di 10 immobili:
    1. Deve accettare una rateizzazione dei canoni compresi nel periodo di stato di allerta
    2. Deve accettare che il locatario possa utilizzare la fianza per pagare, interamente o in parte, gli importi della locazione con l’obbligo di ricostituirla entro 12 mesi.
  2. Nel caso in cui il locatore abbia più di 10 immobili:
    1. Deve accettare lo spostamento nel futuro, senza interessi o costi, dei canoni di affitto del periodo di difficoltà provocato dalla Stato di Allerta, fino ad un massimo di 4 mesi
 

Procedimento e costi:

Fra le parti si stipulerà una modifica scritta al contratto. Visto che, normalmente, il contratto viene predisposto dal locatore, probabilmente sarà quest’ultimo che si farà carico dei costi della sua modifica.

 

Commento:

Tale provvedimento non ha una grande utilità pratica in quanto è molto probabile che fra locatore e locatario imprenditore siano già in corso trattative per rinviare, rateizzare o diminuire i canoni nel periodo di stato di allerta.

 

PROROGA I.R.P.F. e TRATTENUTE, 1º TRIMESTRE 2020

 

(Real Decreto Ley 14/2020 del 14 Aprile)

Per lasciare maggiore liquidità ad autonomi ed imprese, il Governo proroga la presentazione e il pagamento della dichiarazioni trimestrali relative al 1º trimestre 2020.

È riservato ad autonomi ed imprese con i seguenti requisiti:

  1. Avere avuto un volume d’affari inferiore a 600.000,00 € nell’anno 2019.
 

Tipo di aiuto:

  1. Spostamento della presentazione e del pagamento dei modelli fiscali dell’I.R.P.F. e delle trattenute, relativi al 1º trimestre 2020, dal 20 Aprile al 20 Maggio 2020.
 

Procedimento e costi:

L’operazione rientra nelle normali operazioni di gestione contabile e fiscale. Semplicemente cambia la data di presentazione e pagamento.

 

Commento:

Tale provvedimento non annulla il pagamento delle imposte ma semplicemente le rinvia. Ogni imprenditore dovrà tenere conto di questa nuova scadenza e calcolare che non si accumuli con altri pagamenti nello stesso periodo. Nel caso, potrà valutare di avvalersi di altri tipi di aiuti, come la proroga di pagamento delle imposte, descritta nel prossimo capitolo, o la richiesta di un prestito I.C.O., alla fine di questa comunicazione.

 

PROROGA PAGAMENTO I.R.P.F. e TRATTENUTE

 

(Real Decreto Ley 7/2020 del 12 Marzo)

Per lasciare maggiore liquidità ad autonomi ed imprese, il Governo autorizza la proroga del pagamento delle dichiarazioni fiscali con scadenze fino al 31 maggio 2020.

È riservato ad autonomi ed imprese con i seguenti requisiti:

  1. Avere avuto un giro d’affari inferiore ai 6.010.121,04 € nel 2019
  2. Non avere debiti superiori a 30.000,00 € con l’Agenzia delle Entrate.
 

Tipo di aiuto:

  1. Possibilità di rimandare il pagamento di una o più dichiarazione per 6 mesi senza applicazione di interessi per i primi 3 mesi. I successivi 3 mesi saranno soggetti all’interesse vigente del 3,75%.
 

Procedimento e costi:

La gestione è affidata all’agenzia delle Entrate. La richiesta di rinvio la farà il proprio commercialista nel momento in cui presenta le dichiarazioni. Rivogersi a lui per conoscere le tariffe di servizio.

 

Commento:

Tale provvedimento non annulla il pagamento delle imposte ma semplicemente le rinvia. Ogni imprenditore dovrà tenere conto di questa nuova scadenza e calcolare che non si accumuli con altri pagamenti nello stesso periodo. Nel caso, potrà valutare di avvalersi di altri tipi di aiuti, come una normale rateizzazione dell’imposta (fino a 12 mesi con un tasso del 3,75%) oppure richiedere un prestito I.C.O., come descrito nell’ultimo capitolo.

 

PROROGA I.G.I.C., 1º TRIMESTRE

 

(Orden del 20 marzo 2020, pubblicata nel B.O.C. n. 57)

Per lasciare maggiore liquidità ad autonomi ed imprese, il Gobierno de Canarias proroga la presentazione e il pagamento della dichiarazione I.G.I.C. del I trimestre.

È riservato ad autonomi ed imprese con i seguenti requisiti:

  1. Non sono richiesti requisiti. È concesso automaticamente a tutti.
 

Tipo di aiuto:

  1. Spostamento della presentazione e del pagamento dei modelli fiscali dell’I.G.I.C. relativi al I trimestre 2020, dal 20 Aprile al 01 Giugno 2020.
 

Procedimento e costi:

L’operazione rientra nelle normali operazioni di gestione contabile e fiscale. Semplicemente cambia la data di presentazione e pagamento.

 

Commento:

Tale provvedimento non annulla il versamente dell’I.G.I.C. ma semplicemente lo rinvia. Ogni imprenditore dovrà tenere conto di questa nuova scadenza e calcolare che non si accumuli con altri pagamenti nello stesso periodo. Nel caso, potrà valutare di avvalersi di altri tipi di aiuti, come una normale rateizzazione dell’imposta (fino a 12 mesi con un tasso del 3,75%) oppure richiedere un prestito I.C.O., come descrito nell’ultimo capitolo.

 

CONTRIBUTI DELLA SEGURIDAD SOCIAL

 

(Real Decreto Ley 11/2020 del 31 Marzo)

Per lasciare maggiore liquidità ad autonomi ed imprese, La Seguridad Social autoriza ad autonomi e imprese di sospendere o dilazionare le quote dei contributi, sia quelle dell’autonomo, sia quelle relative ai dipendenti.

È riservato ad autonomi ed imprese con i seguenti requisiti:

  1. Essere in regola con i pagamenti della Seguridad Social.
  2. Che la attività svolta sia compresa fra quelle indicate nell’Ordine Ministeriale ISM/371/2020 del 24 Aprile.
  3. Che la impresa non abbia già richiesto un ERTE o la prestazione straordinaria del autonomo dovuta ad una diminuzione superiore al 75% delle vendite.
 

Tipi di aiuto:

  1. Possibilità di spostare il pagamento di una o più quote mensili dei contributi della Seguridad Social, sia dell’autonomo, sia dei dipendenti, come segue:
    1. Maggio spostato al 30 Novembre 2020
    2. Giugno spostato al 28 Dicembre 2020
    3. Luglio spostato al 29 Gennaio 2021.
  2. Possibilità di frazionare nel futuro il pagamento di una o più quote mensili della Seguridad Social, relative a Maggio e Giugno, con un interesse ridotto dello 0,5%.
 

Procedimento e costi:

La gestione è affidata alla Seguridad Social. La presentazione si farà mese per mese entro il giorno 10 (ad esempio, entro il 10 Maggio per spostare la quota di Maggio). Se si hanno dipendenti, effettuerà la presentazione il consulente dal lavoro, altrimenti il commercialista. Le tariffe di servizio dovranno essere richieste a loro.

 

Commento:

Tale provvedimento non annulla il pagamento dei contributi ma semplicemente li rinvia o li rateizza. Ogni imprenditore dovrà tenere conto di queste nuove scadenze e calcolare che non si accumulino con altri pagamenti nello stesso periodo. Soprattutto, è importante ricordare che, se si spostano tutti e 3 i pagamenti di Maggio, Giugno e Luglio, ci si troverà alla fine dell’anno per 3 mesi con un pagamento raddoppiato rispetto al normale. Invitiamo quindi a considerare che la rateizzazione permette di spalmare l’esborso su diversi mesi mentre un prestito I.C.O. lo suddivide in più anni.

 

GESTIONE DIPENDENTI

 

(Real Decreto Ley 8/2020 del 17 Marzo)

Per evitare che si perdano posti di lavoro, si permette alla imprese di sospendere i contratti di lavoro con uno strumento chiamato E.R.T.E., molto similare alla nostra “cassa integrazione”.

È riservato alle imprese con i seguenti requisiti:

  1. Essere in regola con i pagamenti della Seguridad Social
  2. Svolgere un’attività compresa fra quelle obbligate alla chiusura (bar, ristoranti, commercio tradizionale al dettaglio, attività sportive e di spettacolo, parrucchieri, ecc.). È sufficiente essere di “alta” alla data del 14/03/2020 con uno di questi codici di attività.
  3. Se non si ha obbligo di chiusura, avere subito un reale e dimostrabile calo degli incassi superiore al 75%, rispetto alla media dei sei mesi precedenti. Per calcolarlo, facciamo un esempio con numeri fittizi:
    1. La somma delle vendite realizzate fra Ottobre 2019 e Marzo 2020 è stata di 12.000,00 €, cioè una media di 2.000,00 € al mese.
    2. Il 75% di questo importo è 500,00 €. Un imprenditore ha i requisiti per richiedere l’E.R.T.E. quando, nel mese di Aprile, ha avuto un totale di vendite inferiore a 500,00 €
 

Tipo di aiuto:

  1. Si riceve a partire dal 14/03/2020 per le imprese obbligate alla chiusura e a partire dalla data di presentazione della richiesta per le altre.
  2. Il contratto di lavoro con i dipendenti resta sospeso. Alla fine del periodo di Estado de Alarma, torneranno al lavoro automaticamente.
  3. Il lavoratore riceverà l’indennità di disoccupazione (il cosiddetto paro) in modo che l’imprenditore possa risparmiare il costo degli stipendi.
  4. L’imprenditore con più di 50 dipendenti pagherà il 25% dei contributi, mentre se ne ha meno di 50, non pagherà nulla durante il periodo di sospensione.
 

Procedimiento e costi:

La gestione è affidata all’Ufficio del Lavoro con la supervisione dell’Ispettorato del Lavoro. La richiesta deve essere presentata dal proprio consulente del lavoro a cui ci si deve rivolgere per conoscere la tariffa di servizio.

 

Commento:

L’ispettorato del lavoro sarà responsabile di controllare quanto dichiarato dall’imprenditore per evitare frodi. A questo proposito, si fa notare che la diminuzione degli incassi non è un fatto automatico per chi non è obbligato alla chiusura. Se richiesto di dimostrarlo, occorrerà presentare una relazione completa di dati statistici che convinca l’Ente che, nonostante gli sforzi dell’imprenditore, la natura della sua attività ha impedito che si potesse svolgere in questo periodo. Si ricorda altresì, che avere richiesto un E.R.T.E. impedisce il licenziamento dei dipendenti per i successivi 6 mesi.

 

INDENNITÀ di DISOCCUPAZIONE per AUTONOMO

 

(Real Decreto Ley 8/2020 del 17 Marzo)

Per evitare che si chiudano attività economiche, si permette agli autonomi di richiedere l’indennità di disoccupazione per il periodo in cui dura lo Estado de Alarma.

È riservato all’autonomo con i seguenti requisiti:

  1. Essere in regola con i pagamenti della Seguridad Social
  2. Svolgere un’attività compresa fra quelle obbligate alla chiusura (bar, ristoranti, commercio tradizionale al dettaglio, attività sportive e di spettacolo, parrucchieri, ecc.). È sufficiente essere di “alta” alla data del 14/03/2020 con uno di questi codici di attività.
  3. Se non si ha obbligo di chiusura, avere subito un reale e dimostrabile calo degli incassi superiore al 75%, rispetto alla media dei sei mesi precedenti. Per calcolarlo, facciamo un esempio con numeri fittizi:
    1. La somma delle vendite realizzate fra Ottobre 2019 e Marzo 2020 è stata di 12.000,00 €, cioè una media di 2.000,00 € al mese.
    2. Il 75% di questo importo è 500,00 €. Un imprenditore ha i requisiti per richiedere l’indennità di disoccupazione, quando, nel mese di Aprile, ha avuto un totale di vendite inferiore a 500,00 €.
 

Tipi di aiuto:

  1. Si riceve a partire dal 14/03/2020 per la attività obbligate alla chiusura e a partire dalla data di presentazione della richiesta per le altre, con un mínimo di un mese e fino all’ultimo giorno del mese in cui termina lo Estado di Alarma.
  2. L’autonomo riceverà l’indennità di disoccupazione, equivalente, nella maggior parte dei casi, a circa 660,00 € mensili.
  3. L’autonomo sarà automaticamente sospeso dal pagamento della quota della Seguridad Social per lo stesso periodo.

Procedimento e costi:

La gestione è affidata alla Mutua a cui è iscritto ogni autonomo. La richiesta potrà essere presentata entro il 10 Maggio 2020 dal proprio commercialista a cui rivolgersi per conoscere la tariffa di servizio.

 

Commento:

Mentre riceve tale indennità, l’autonomo può continuare a lavorare. Si informa che la Seguridad Social, in collaborazione con gli uffici fiscali, è incaricata di controllare le autocertificazioni per evitare frodi. A questo propósito, si fa notare che la diminuzione degli incassi non è un fatto automatico per chi non è obbligato alla chiusura. Se richiesto di dimostrarlo, occorrerà presentare una serie di documenti, estratti conto e bilanci al fine di dimostrare tale diminuzione.

 

INTEGRAZIONE ALL’INDENNITÀ di DISOCCUPAZIONE per AUTONOMO

 

(Decreto Ley 4/2020 del 02 Aprile)

Alle imprese obbligate alla chiusura, il Gobierno de Canarias integra l’indennità di disoccupazione per il periodo in cui dura lo Estado de Alarma.

È riservato all’autonomo (compresi amministratori, soci lavoratori e collaboratori familiari) con i seguenti requisiti:

  1. Essere in regola con i pagamenti delle imposte e delle quote della Seguridad Social
  2. Svolgere un’attività compresa fra quelle obbligate alla chiusura (bar, ristoranti, commercio tradizionale al dettaglio, attività sportive e di spettacolo, parrucchieri, ecc.). È sufficiente essere di “alta” alla data del 14/03/2020 con uno di questi codici di attività.
  3. Avere richiesto e ottenuto dalla mutua la sospensione dell’attività dell’autonomo.
 

Tipi di aiuto:

  1. Si riceve a partire dal 14/03/2020 per tutta la durata dello stato di allerta con un massimo di 45 giorni.
  2. L’autonomo riceverà integrazione all’indennità di disoccupazione, equivalente, nella maggior parte dei casi, a circa 280,00 € mensili.
 

Procedimento e costi:

La gestione è affidata al Gobierno de Canarias. La richiesta potrà essere presentata fra il 06 Maggio e il 6 Luglio. Richiedere al proprio commercialista la sua tariffa di servizio.

 

Commento:

Occorre tenere in considerazione che il Gobierno de Canarias, come qualsiasi Regione, ha mezzi molto più limitati che gli Enti statali. Questo fa sì che, mentre da una parte annuncia a gran voce questo aiuto, dall’altra limita a circa 425,00 € l’importo disponible per ogni autonomo avvertendo che, una volta consumati gli 8 milioni di euro stanziati, si archivierano le successive richieste. Si invitano, quindi, gli interessati ad agire con la massima rapidità.

 

PRESTITO BANCARIO CON GARANZIA I.C.O.

 

(Real Decreto Ley 8/2020 del 17 Marzo)

Per evitare che si chiudano attività economiche, si agevola l’ottenimento di un prestito bancario agevolato grazie all’intervento dell’I.C.O.

È riservato all’autonomo con i seguenti requisiti:

  1. È un prestito bancario a tutti gli effetti. Pertanto i requisiti sono quelli richiesti dalla banca a cui ci si rivolge.
 

Tipo di aiuto:

  1. L’Istituto di Credito Ufficiale (I.C.O.) è un fondo di garanzia statale per le imprese. Agevola la erogazione di credito bancario avallando i prestiti e ottenendo che vengano concessi con bassi costi di apertura e percentuali ridotte di interessi.
 

Procedimento e costi:

La gestione è affidata alle banche per cui la richiesta dovrà essere presentata direttamente alla propria banca.

 

Commento:

La garanzia I.C.O., di per sé, non è sufficiente per ottenere un prestito bancario agevolato. L’imprenditore dovrà dimostrare la capacità di potere far fronte alle rate. Purtroppo, questo “talento” non dipende più, come nel passato, dalla nostra forza di convincimento o dalla relazione di fiducia con il Direttore di filiale: le decisioni oggi si prendono negli uffici centrali della banca analizzando solamente le dichiarazioni fiscali e, soprattutto, i bilanci e i loro indici. Gli imprenditori che si sono preoccupati di avere una buona e chiara gestione contabile e, in particolare, di presentare con regolarità le proprie dichiarazioni fiscali, sono sicuramente avvantaggiati.

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